lunedì 17 ottobre 2011

Adesione appello per le primarie


Cari amici e care amiche,

come sapete, nelle scorse settimane ho promosso, insieme ad altri, un appello intitolato "Primarie: per una discussione partecipata sulle regole", che intendeva non solo sensibilizzare gli iscritti e i simpatizzanti intorno all'importanza delle primarie, ma anche favorire il coinvolgimento della base intorno alla decisione sulle modalità per svolgerle. Su questo documento sono state raccolte in pochi giorni oltre un centinaio di adesioni, che sono state consegnate alla segreteria provinciale e cittadina del Partito, e hanno avuto qualche significativa eco sulla stampa. Personalmente ho anche cercato, con altri, di elaborare delle proposte emendative alla bozza di regolamento prodotta dal gruppo che sulle primarie ha lavorato, che non sono state tuttavia nemmeno discusse.
L'elaborazione di questo ulteriore documento testimonia di quanto questa esigenza sia diffusa in tutto il Partito. Poiché si fonda sulle medesime esigenze, e condivide lo stesso obiettivo di fondo, aderisco anche al vostro appello, sperando che possa favorire una discussione il più franca e aperta possibile all'interno del Partito Democratico, tra i suoi simpatizzanti ed elettori, su questo strumento indispensabile, che costituisce, come stava scritto sul nostro documento, e come in altre parole è scritto sul vostro, "una ragione di fondo dell'esistenza del PD, senza la quale anche il suo progetto politico non sarebbe più lo stesso".

Stefano Allievi

sabato 15 ottobre 2011

Elezioni Primarie Appello al Partito Democratico padovano


Cari Amici raccogliamo tante firme a sostegno dell' appello per le primarie.
Il Partito Democratico Padovano sembra sordo e cieco verso la cultura delle primarie aperte. 
Facciamoci sentire!
Diamoci da fare. E' possibile iniziare subito la raccolta delle firme.
Un caro saluto.


Elezioni Primarie
Appello al Partito Democratico padovano

Il Partito democratico è nato sotto l’egida delle Primarie.
L’istituto delle Primarie è inserito nello Statuto del partito (artt. 18 e 19).
I sottoscritti elettori, militanti e iscritti, aderenti ai circoli territoriali, del Partito Democratico di Padova e Provincia, convinti che le primarie costituiscano un insostituibile momento di apertura del partito verso il basso, verso la società civile, inclusivo e partecipativo e perciò fondato sulla fiducia,
chiedono che:
il Partito Democratico si impegni per le prossime tornate elettorali, amministrative locali, Comune di Padova, Elezioni per Camera e Senato a garantire:
·               Primarie aperte agli Elettori, le Primarie sono uno strumento che deve valorizzare non solo gli iscritti ed i militanti ma soprattutto tutti i potenziali elettori, cioè i non-iscritti e non-militanti, nonché vasto popolo degli ex-iscritti ed ex-militanti (ed ex-elettori);
·               Primarie aperte ai Candidati, uscire dalla chiusura attuale del partito, quindi apertura verso i partiti alleati, ma non solo i partiti a questo punto, anche eventuali altri soggetti organizzati o meno che possano dare contributi;
·               Democraticità dei regolamenti: dovranno ottemperare a linee generali, essenzialmente garantendo:
* tempistica: adesione praticabile per qualsiasi soggetto candidabile;
* candidabilità:  nessuna barriera, se non quelle già previste dallo Statuto Nazionale del Partito Democratico o un numero di firme a sostegno in misura proporzionale al livello di competenza;
* contendibilità: soprattutto in termini di visibilità e di diritto di tribuna,  che sarà il comitato chiamato a organizzare le Primarie a dover assicurare, controllando anche che non si verifichino abusi.
A tal fine i sottoscritti richiedono la formazione immediata di un ‘Comitato per le  Elezioni Primarie’, che avvii immediatamente le procedure per la realizzazione degli obiettivi indicati. Infine, è probabilmente vero che le Elezioni Primarie vanno fatte “solo quando serve”, come sostengono alcuni: è che in un partito moderno servono sempre.

venerdì 7 ottobre 2011

Chi ha paura di Laura Puppato?



Avete presente Jonathan Livingston, il gabbiano del romanzo di  Richard Bach?

Si tratta di un uccello che desidera imparare l'arte del volo per  scoprire tutti i segreti e raggiungere la perfezione.
Questa sua passione però è incompresa dagli amici che con il tempo cominciano ad escluderlo dallo Stormo Buonappetito.

Il gabbiano Jonathan non riesce ad accontentarsi e  continua a desiderare la perfezione del volo, riuscendo a fare acrobazie fuori  dal comune.

Questo suo amore per il volo però lo porta all'esilio. Il Consiglio   degli Anziani, infatti, lo bolla come reietto e il gabbiano viene  allontanato dallo Stormo Buonappetito.
Fuori dal gruppo Jonathan continua ad esercitarsi. Dopo varie vicissitudini impara a volare alla velocità del pensiero. Pian  piano Jonathan comprende che l'importante per raggiungere la perfezione  non sta nel volo in sé, ma nel cogliere il segreto dell'amore.

Una volta tornato a casa insegna ai suoi vecchi amici dello Stormo Buonappetito ciò che ha imparato.

Alla fine tutti apprezzeranno le sue doti.



In questi giorni abbiamo visto che c'è in Veneto un gabbiano di nome Laura Puppato, capogruppo del PD in Consiglio regionale, che viene messa  sotto accusa da alcuni esponenti del suo partito che probabilmente sono abituati a leggere solo i titoli dei giornali e non gli articoli. 

Quale la sua colpa?  

Quella di aver ricordato al presidente Napolitano che la secessione esiste solo nel mente dei leghisti e che i veneti si sentono innanzitutto italiani.

Non a  caso era stata proprio lei, nel dicembre del 2010, a scrivere al Presidente  della Repubblica e ad esprimere la sua indignazione per il mancato  appoggio della Lega ai festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia.


Ma le colpe di Laura sono ben altre. Probabilmente di continuare ad essere fuori dal  palazzo e nella società civile, pur ricoprendo un incarico istituzionale; di dire sempre quello che pensa, un elemento che in politica non sempre viene apprezzato;  di essere fuori dagli schemi parlando un linguaggio che tutti possono capire.

Probabilmente la sua colpa maggiore è di aver ottenuto oltre 26.000  preferenze alle elezioni regionali del 2010, quando alcuni parrucconi del suo partito preferirono candidare Bortolussi alla presidenza del Veneto per   perdere male e ottenere tre consiglieri in più. A proposito: due che avevano sostenuto Bortolussi se ne sono andati quasi subito, privando il partito di   risorse economiche; uno dei due era addirittura il vicesegretario regionale.  
In un partito che ha bisogno di voti, il consenso personale di Laura fa  paura innanzitutto ai suoi colleghi che la vedono come una minaccia nel caso cambiasse la legge elettorale e fossero introdotte le preferenze. 
Meglio metterla in una angolo, farle terra bruciata attorno, scomunicarla come un'eretica. Un partito che ha paura dei voti, del consenso che si raccoglie nelle piazze e non nei corridoi del Palazzo o nei salotti, non farà  molta strada. Per questo servono non una, ma cento, mille Laura Puppato.


Francesco Corso (componente della segreteria PD provinciale di Padova)


Filippo Pacchiega (componente dell'Esecutivo PD di Padova)


Franca Bimbi (componente Direzione regionale)


Matteo Tognin (componente della Segreteria PF provinciale  di Padova)


Andrea Drezzadore (componente dell'esecutivo PD provinciale di Padova)


Stefania Busatta (componente dell'Assemblea nazionale del PD)


Carola Arena (componente della Direzione regionale del PD)


Eugenio Dal Bianco (componente della Direzione regionale del PD)


Maristella Caldato (componente dell'Assemblea regionale del PD)

martedì 4 ottobre 2011

Assemblea Rete PD NuovoPercorso Giovedì 13 ottobre ore 20,45


Carissimi amici democratici di PD NuovoPercorso Vi invito tutti a partecipare all'Assemblea fissata per Giovedì 13 ottobre ore 20,45 presso il Circolo PD della "Sacra Famiglia"  Sala A del Consiglio di Quartiere 5 (Sacra Famiglia) - Piazza Napoli 74  (nelle immediate vicinanze di Fornace Carrota).


Nelle nostre intenzioni sarà una Assemblea importante, di rinascita del nostro gruppo.


Questo l'ordine del giorno :
- Adesione Manifestazione Porto Tolle 29 ottobre
- Elezione  portavoce/i della nostra rete.
- Votazione per approvazione documento di Filippo Pacchiega (rivisto  ed rielaborato) sulle primarie da presentare in tutti i circoli della Provincia. 
- Elezione del Gruppo di lavoro sulle candidature alle primarie per la citta di Padova e per le elezioni politiche e per la tre giorni sulle Primarie.
- Individuazione responsabile/i del nostro Sito
- Valutazioni e decisioni in merito ai nostri rappresentanti  in Direzione, Esecutivo, Segreteria (presenze/assenze).
- Formazione di Gruppi di lavoro. La proposta che sarà messa ai voti sarà quella di continuare l'esperienza della Festa con le tre aree tematiche e i tre responsabili per area (Maurizio Borsato, Ettore Perrella, Angelo Mancini) . Ai 3 gruppi si propone l'aggiunta di un Circolo Tematico sullo sviluppo sostenibile della Bassa Padovana con responsabile Matteo Tognin.
- Bozza "Per un'identità di PD Nuovo Percorso". Presentazione.
- Ulteriori iniziative di PDNP.
- Comunicazioni.  
Visto i molti punti da trattare si raccomanda la puntualità. L'Assemblea inizierà alle 21 precise.


Cari saluti.


Francesco Corso, Filippo Pacchiega, Matteo Tognin

lunedì 1 agosto 2011

Alla Rete

Care amiche, cari amici,

dal 1° al 12 settembre si svolgerà la Festa provinciale del Partito democratico.
Come Pdnuovopercorso avremo la responsabilità dell'area della Festa che vedrà protagonisti le associazioni e i movimenti della nostra provincia.
L’area sarà suddivisa in tre settori tematici:
1) Diritti Civili: con la partecipazione di associazioni che liberamente o coordinandosi tra di loro promuovono azioni di difesa e valorizzazione dei diritti sanciti dalla Costituzione e dalle Carte dei diritti a tutela dei bisogni fondamentali del cittadino;
2) Marginalità e integrazione: sempre più urgenti, le problematiche dell'integrazione in società multietniche e multiculturali che creano opportunità ma anche criticità, soprattutto in una fase di pronunciata crisi economica che comporta anche l'esasperazione delle crisi sociali;
3) Territorio Bene Comune: il territorio inquadrato come bene comune, con la partecipazione di comitati e di movimenti, per promuovere sia la tutela del territorio sia nuovi modelli di sviluppo che mettano fine allo sfruttamento e al degrado di un territorio già troppo vessato.

Questo anche nella prospettiva di un'intensificazione e valorizzazione delle attività di nuovopercorso nel prossimo anno.

L’impegno sarà notevole, per cui vogliamo sollecitarvi a dare un contributo, ad aiutarci: da ognuno nella misura delle sue possibilità e disponibilità.

Le persone che già ci stanno lavorando per la buona riuscita sono diverse.

I tre responsabili-coordinatori delle aree, con i quali potete mettervi in contatto, sono:

per l’area "diritti civili": Maurizio Borsatto, maurizio.borsatto@sanita.padova.it;

per l’area "marginalità e integrazione": Ettore Perella,ettore.perrella@mac.com;

per l’area “territorio bene comune”: Angelo Mancini, angelo.mancini@urbiz.it.

Grazie a tutti per l’attenzione e per la collaborazione,

Francesco Corso


Ps.: L'Assemblea di Pdnuovopercorso si terrà dopo la pausa ferragostana, presumibilmente Martedì 30 Agosto. Il luogo e l'odg Vi verrà comunicato con congruo anticipo.
Buone Ferie
Un caro saluto.
Francesco Corso

Carbone a Porto Tolle: lettera aperta (e qualche domanda) al PD Veneto

Riprendiamo le lettera aperta del circolo Ecologisti Democratici “Angelo Vassallo” di Padova


La Centrale in mezzo al Parco del Delta del Po
Cari Consiglieri Regionali, cari Deputati e cari Senatori veneti del PD,
come Ecologisti Democratici “Angelo Vassallo” di Padova riteniamo che la vicenda del carbone a Porto Tolle sia stata un’occasione sprecata per mettere a nudo l’incapacità del centro destra di dare risposte strutturali e organiche ai problemi di sviluppo del nostro Paese e della crisi economica.
Non sapendo cosa fare la Destra passa dalle norme Ad Personam alle norme Ad Aziendam costituendo così un pericoloso precedente dagli esiti al momento imprevedibili, senza che il nostro Partito abbia dato un segnale sufficientemente forte e chiaro di opposizione.
E’ stata persa un’occasione a nostro avviso di dimostrare che il Partito Democratico E’ un grande Partito di centro-sinistra RIFORMISTA, EUROPEO e MODERNO.
Vorremmo farvi alcune domande per capire a cui chiediamo gentilmente risposta: