Sono Francesco Corso, Sindaco di Baone, e vivo con grande preoccupazione le prossime elezioni amministrative che si svolgeranno in 12 Comuni della nostra Provincia.
In nessuno di questi comuni il candidato Sindaco è stato scelto con il metodo delle Primarie nè aperte alla coalizione, nè chiuse ai soli iscritti, ma, al di là dell'ovvia ricandidatura dei nostri Sindaci uscenti che bene hanno operato, è sembrato prevalere in certi casi il tatticismo più sfrenato.
Nemmeno le alleanze sono state scelte mediante il lavoro di coinvolgimento del nostro elettorato, del popolo che ha partecipato alle nostre primarie.
Insomma ci siamo persi per strada le Primarie!
domenica 17 aprile 2011
mercoledì 13 aprile 2011
Sui referendum del prossimo giugno 2011.
Il 12/13 giugno 2011 saremo chiamati a partecipare ad un referendum che si prefigura come determinante per il futuro, prossimo e remoto, del nostro paese.
Molti e articolati saranno i messaggi da promuovere nel merito dei quesiti referendari presso l’elettorato del centrosinistra che, per quanto lo riguarda, non ha sinora dimostrato di aver bisogno di essere convinto; soprattutto la strategia di comunicazione dovrà essere ben calibrata, ma ci sarà la sede per farlo.
Riteniamo però che, per quanto riguarda il Partito democratico, bisogna cominciare con il dire senza paura alcune verità.
giovedì 3 febbraio 2011
Scuola, rigore significa tagli selvaggi? Ecco perché siamo al 60º posto al mondo
Alle prossime rilevazioni internazionali sul livello di istruzione degli alunni della scuola primaria l’Italia rischia di registrare un drastico peggioramento. ispettivamente nel 2006 (PIRLS) e nel 2007 (TIMSS) la nostra scuola primaria, quella dei maestri in compresenza per intenderci, aveva ottenuto il 50 e 60 posto mondiali.
Ci è voluto un complesso mix di incompetenza, ideologia destrosa e demagogia, per avviare la distruzione anche di questa di eccellenza nazionale. Sappiamo che il ministro Gelmini ha giustificato la sua «riforma» come esecuzione di un diktat di bilancio imposto dal «genio» Tremonti. Otto miliardi di tagli in tre anni. Il Partito Democratico, che «senza se e senza ma» chiede una netta inversione di rotta sul finanziamento dell’istruzione, rischia però di essere associato al partito della spesa e della malintesa solidarietà, troppo spesso spacciata (vedi retorica leghista) come mero scialo del denaro pubblico.
Ci è voluto un complesso mix di incompetenza, ideologia destrosa e demagogia, per avviare la distruzione anche di questa di eccellenza nazionale. Sappiamo che il ministro Gelmini ha giustificato la sua «riforma» come esecuzione di un diktat di bilancio imposto dal «genio» Tremonti. Otto miliardi di tagli in tre anni. Il Partito Democratico, che «senza se e senza ma» chiede una netta inversione di rotta sul finanziamento dell’istruzione, rischia però di essere associato al partito della spesa e della malintesa solidarietà, troppo spesso spacciata (vedi retorica leghista) come mero scialo del denaro pubblico.
Bilancio regionale, le proposte del Pd per una manovra diversa
Con una serie di emendamenti, che definiscono una sorta di manovra alternativa, incentrata su pochi temi prioritari, il gruppo del Partito democratico in Consiglio regionale del Veneto vuole resuscitare il bilancio che ieri, nel presentarlo, il presidente della giunta, Luca Zaia, ha definito un ''cadavere eccellente''. ''Alcuni emendamenti del pacchetto - ha annunciato la capogruppo del Pd, Laura Puppato - hanno già incassato la condivisione di altri gruppi di opposizione''.
giovedì 27 gennaio 2011
vecchi percorsi
''Prendendo atto delle disponibilità già pubblicamente espresse, mi auguro che tutti vogliano partecipare all'apertura di un percorso nuovo .... " Pierluigi Bersani,oggi.
Ecco, come non dargli ragione - la domanda sorge spontanea.
Ecco, come non dargli ragione - la domanda sorge spontanea.
mercoledì 19 gennaio 2011
Scuola: chi taglia e chi governa
Alle prossime rilevazioni internazionali sul livello di istruzione degli alunni della scuola primaria l’Italia rischia di registrare un drastico peggioramento. Rispettivamente nel 2006 (PIRLS) e nel 2007 (TIMSS) la nostra scuola primaria, quella dei maestri in compresenza per intenderci, aveva ottenuto il 50 e 60 posto mondiali.
Ci è voluto un complesso mix di incompetenza, ideologia destrosa e demagogia, per avviare la distruzione anche di questa di eccellenza nazionale.
Sappiamo che il ministro Gelmini ha giustificato la sua «riforma» come esecuzione di un diktat di bilancio imposto dal «genio» Tremonti - quello del «con la cultura non si mangia» - che ha operato un taglio di 8 miliardi di euro in tre anni per la scuola. Taglio che non ha origini solamente in esigenze di cassa, ma nasconde una precisa idea della formazione delle prossime generazioni.
Ci è voluto un complesso mix di incompetenza, ideologia destrosa e demagogia, per avviare la distruzione anche di questa di eccellenza nazionale.
Sappiamo che il ministro Gelmini ha giustificato la sua «riforma» come esecuzione di un diktat di bilancio imposto dal «genio» Tremonti - quello del «con la cultura non si mangia» - che ha operato un taglio di 8 miliardi di euro in tre anni per la scuola. Taglio che non ha origini solamente in esigenze di cassa, ma nasconde una precisa idea della formazione delle prossime generazioni.
martedì 18 gennaio 2011
«La Provincia ritiri il calendario»
Pier Luigi Bersani si è detto «indignato» per la scelta della Provincia di Padova di escludere il 25 aprile dal calendario delle festività. «Il 25 aprile è la festa più grande di questo Paese e venire meno all'impegno di celebrarlo significa rinunciare all'impegno di essere italiani in una repubblica democratica. Voglio credere che questa decisione venga rivista», ha detto il segretario del Pd rispondendo ai giornalisti che gli hanno ricordato la polemica in Veneto.
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