lunedì 24 dicembre 2012

Francesco Corso. Chi sono.

Francesco Corso. Coniugato con Anna Maria. Due figli : Leonardo e Riccardo.
Sono nato a Baone 62 anni fà dove vivo tuttora.
Ho lavorato come quadro presso la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Ora sono in pensione.
Sono stato nel 1985, giovanissimo, tra i fondatori del Coordinamento per la tutela dei Colli Euganei che si è battutto contro le cave dei Colli e per l'istituzione del Parco Colli Euganei.
L'istituzione del Parco Colli, che interessa ben 15 Comuni, avvenuta nel 1989, mi ha visto consigliere di minoranza.
Ho fatto parte della Commissione Ambiente del Parco dove si è misurato un difficile confronto per la stesura del Piano Ambientale.
Piano Ambientale che finalmente nel 1994 è stato approvato dal Consiglio dell'Ente Parco e successivamente, nel 1998, dal Consiglio Regionale.
Ho contribuito a costituire il Gruppo Civico "Baone Domani" con il quali vincemmo le elezioni comunali del 1995 e del 1999.
Nel 1999 venni eletto Sindaco con il 77% dei voti.

giovedì 20 dicembre 2012

Candidatura di Francesco Corso alle primarie

Sabato 22 alle 11.30 in sede del PD a Monselice la conferenza stampa di  presentazione della candidatura di Francesco Corso alle primarie per i parlamentari del Partito Democratico. 

Info iovotocorso@gmail.com 

Partecipa e fai partecipare!

martedì 18 dicembre 2012

Programma politico

In un periodo storico difficile come quello che stiamo vivendo, in cui gli assetti sociali sono messi duramente a prova mentre il sistema consolidato della politica mostra di non essere in grado di prendere provvedimenti nei tempi e nei modi necessari, ci pare essenziale che le decisioni ritornino ad emergere direttamente dalla società civile (dei cittadini), attraverso una democrazia più partecipativa, invece che da autoreferenziali gerarchie di partito, le stesse che per più di due decenni si sono dimostrate incapaci di comprendere, prima ancora che di risolvere, molti nuovi e gravi problemi che si stavano profilando già molto prima d’esplodere nella crisi attuale.


1. Economia e superamento della crisi:- è necessario che l’economia produttiva riprenda il suo ruolo di protagonista, difendendola dagli effetti distruttivi della pura economia finanziaria, in un sistema globale coerente, cominciando a impostarlo dalla UE;
- è necessario ripristinare la distinzione legale del sistema delle banche commerciali, che raccolgono il risparmio e lo investono nell’economia produttiva, dal sistema delle banche d’affari, o di investimento, che operano nei sistemi speculativi della finanza, creando denaro dal denaro e non dal lavoro, le quali sono responsabili in preponderante misura della crisi devastante in cui versiamo.

2. Legalità e giustizia:
- è necessario contrastare con forza il quarto settore, il settore dell’illecito (criminalità organizzata, corruzione politica, evasione fiscale, economia canaglia, riciclo dei capitali ecc.), presidiando soprattutto quelle zone grigie dove l’illegalità si confonde con la legalità;
- è necessario ridistribuire le somme e/o i beni confiscati all’illegalità innescando circoli vistuosi: per esempio incentivando l’attività imprenditoriale giovanile o premiando le attività delle regioni, delle provincie e dei comuni che sapranno distinguersi nella realizzazione d’un programma di forte contrasto alla criminalità e alla corruzione;
- è necessario che il Diritto sia certo, tempestivo ed equo, diversamente non solo il sistema sociale è allo sbando, ma anche quello economico;
- l’illegalità va affrontata non solo con un approccio repressivo ma soprattutto con un approccio preventivo;
- il conflitto di interessi è alla base della gran parte delle storture e oggi è onnipresente, dal settore media a quello energetico o bancario, in quello politico e persino nelle authority: bisognerà promuovere una legislazione contro il conflitto d’interessi in tutte le sue forme;
- va affrontato con decisione il problema delle carceri italiane, anche attraverso strumenti di pene alternative.

3. Sistema della politica e democrazia:
- è necessario dare attuazione all’art. 49 della Costituzione sulla democratizzazione dei partiti;
- è necessario ottimizzare tutti i costi della politica, dallo snellimento del corpo dei politici all’eliminazione di tutti i privilegi economici e previdenziali che fanno dei politici dei cittadini diversi, comprendendo anche l’elimoinazione del bicameralismo perfetto;
- è necessario approvare una nuova legge elettorale, per ridare ai cittadini la possibilità di scegliere sia i candidati, sia le coalizioni;
- le primarie aperte sono uno strumento essenziale di partecipazione della cittadinanza alla vita dei partiti; questo metodo dev’essere adottato nelle elezioni per tutte le cariche pubbliche nazionali, regionali, provinciali e comunali, ma anche di partito e coalizione;
- è necessario sostituire il finanziamento pubblico dei partiti, per altro già respinto da un referendum popolare, con una partecipazione dello Stato alle spese elettorali opportunamente documentate;
- incentivare la presenza femminile nelle rappresentanze politiche; sarà proposto il sistema delle doppie liste elettive;
- è necessario individuare per legge un limite massimo e minimo almeno delle retribuzioni pubbliche, indipendentemente dall’attività svolta;
- è necessario rivedere il patto di stabilità, che sta soffocando anche i comuni in grado di amministrarsi senza sprechi, innescando anche una spirale di decrescita.

3. Riforme e diritti:- introduzione nel titolo I, parte I, della Carta costituzionale, rubricato “diritti e doveri dei cittadini”, del diritto ad un ambiente salubre, del diritto ad una corretta informazione, e della tutela dei beni comuni;
- introduzione d’una legislazione che preveda diritti e doveri delle coppie di fatto, anche dello stesso sesso, nonché un nuovo statuto giuridico per queste ultime;
- revisione della legge sul testamento biologico, dando a ciascuno la possibilità di dichiarare liberamente la propria volontà di essere curato in caso di disabilità permanente;
- introduzione dello ius soli al posto dello ius sanguinis, al fine di riconoscere automaticamente la cittadinanza a tutti i nati in Italia da genitori qui residenti;i diritti così acquisiti vanno subordinati alla residenza effettiva nel nostro paese;
- l’allungarsi della vita media c’impone di sostenere un’assistenza ospedaliera integrata e, quando possibile, sostituita dal servizio sanitario domiciliare;
- netta inversione di rotta rispetto ai tagli di cui, in vari ambiti e a vari livelli, hanno sofferto tutti i cittadini portatori di handicap;
- tra i diritti mettiamo anche il welfare: non è affatto vero che lo stato sociale sia insostenibile, anzi il benessere che abbiamo consegue proprio dallo stato sociale costruito diversi decenni fa; 
- proponiamo di assicurare a chiunque un reddito minimo di cittadinanza e di contrasto alla povertà.

2. L’Italia e l’Europa:- noi crediamo in un’Europa dei popoli e della solidarietà, capace di ridurre le differenze fra i paesi e fra i loro cittadini, una Europa dove la creazione del benessere è il fine principale;
- l’Europa dei poteri finanziari, sostanzialmente non democratica (i cui poteri cioè sono distribuiti per cooptazione e non attraverso processi elettivi), dove le lobby hanno ampi margini di operatività e dove la stessa BCE lavora in modo del tutto autonomo da qualsiasi controllo politico, cioè democratico, deve essere rivista dalle fondamenta;
- l’Europa dei trattati concertati in organismi non democratici e poi imposti dall’alto alle popolazioni ha già mostrato la corda;
- l’Europa non può limitarsi a promuovere politiche punitive per i cittadini ma adoperarsi per incrementare il loro benessere.

4. Rapporto fra scuola e attività produttive:- è necessario investire nella formazione e nell'istruzione di ogni ordine e grado, sostenendo la scuola pubblica e rilanciando le scuole professionali, perché scuola, formazione e lavoro devono coordinarsi nell'esperienza di vita dei giovani;
- è necessario sostenere gli istituti universitari di ricerca scientifica e tecnologica (ma non solo), perché il progresso delle conoscenze e delle competenze costituisce un investimento cruciale per il futuro dell’Italia, anche per il miglioramento della competitività del paese garantito dal trasferimento tecnologico nel sistema delle imprese.

5. Ambiente:- è necessario che l’ambiente da criticità diventi opportunità in un futuro molto breve, guardando alle 4 R: riduco, risparmio, riciclo, riuso; che quindi l’ambiente da risorsa da sfruttare diventi risorsa da conservare anche per le generazioni future;
- è necessaria una riconversione ecologica dell’economia, accompagnata da facilitazioni e stimoli fiscali per la sostenibilità energetica e ambientale; il diritto al lavoro non deve mai confliggere con il diritto alla salute e la difesa dell’ambiente.

6. Lavoro:
il lavoro, nella fluidità del mondo attuale, va salvaguardato attraverso forme nuove e creative, non con la riproposizione di modelli industriali superati e il continuo consumo del territorio;
- è necessario individuare nuove forme di occupazione, attraverso il rilancio del turismo e della cultura, e premiando l’innovazione;
- incentivazione del lavoro stabile, a discapito del precariato.

7. Salute:
- la salute è uno dei diritti fondamentali di tutti i cittadini. la salute non è mai un costo, ma un investimento;
- il primo presidio della salute è quello della prevenzione;
- è necessario bonificare i sistemi sanitari da tutte le strumentalizzazioni (politiche o industriali) impèonendo standard qualitativi di efficacia ed efficienza ed obbligare gli enti territoriali a conformarsi alle buone pratiche, pena la rimozione degli amministratori.
- promuovere la salute diffusa sul territorio e nuove forme di organizzazione della sanità, normalizzando i tempi di attesa per esami e visite specialistiche, e investendo nelle strutture pubbliche. 

8. Immigrazione:- è necessario riconoscere l’importanza dell’immigrazione per il successo del paese;
- il fenomeno dell’immigrazione richiede una piena integrazione dei nuovi cittadini italiani, e per questo devono essere evitate tutte le forme di ghettizzazione fisiche o morali dei nuovi cittadini.

9. Padova e il suo territorio:- è urgente immaginare e realizzare uno sviluppo non più basato sullo sfruttamento e consumo del territorio, e quindi sull'inquinamento e la crescita di insediamenti produttivi ed abitativi a oltranza e senza programma;
- è necessaria la valorizzazione di un patrimonio storico, architettonico, artistico, paesaggistico, museale ed ambientale unico: una ricchezza inestimabile sulla quale dobbiamo cominciare finalmente ad investire; perciò sarà necessario realizzare un coordinamento effettivo fra tutti gli attori politici e civici del territorio (dirigenti e parlamentari, sindacati, associazioni, comitati, amministrazioni ecc.), coinvolgendo nelle decisioni tutti i livelli dell’amministrazione, ma in primo luogo i cittadini, con nuove forme di partecipazione alle decisioni;
- è necessario affrontare attivamente il problema della messa in sicurezza del territorio;
- è necessario uscire da un sistema centripeto, quindi non solo Padova, ma anche la provincia dovrà avere sempre le proprie rappresentanze all'interno dei partiti, nel Parlamento, nella regione e nella provincia, contrariamente a quanto è spesso accaduto finora.






lunedì 3 settembre 2012

Report dell’Assemblea di PD Nuovo Percorso del 31 agosto 2012-08-31


Presenti circa 40 persone . Tra questi molti coordinatori di circoli, amministratori (tra questi il Sindaco di Este), iscritti e simpatizzanti. ecc. 
1) Al primo punto dell’odg era prevista la discussione del programma di PDNP in vista delle primarie per le prossime elezioni politiche illustrato da Ettore Perrella.

Il dibattito si è sviluppato in particolare sui seguenti temi:

  • Politiche economiche: è stata sottolineata la necessità di uscire da una logica puramente liberista di governo dell’economia in favore di un riequilibrio dei redditi e della distribuzione della ricchezza. Riguardo i meccanismi che dovrebbero garantire una effettiva lotta all’evasione fiscale, è stata obiettata la difficile realizzabilità della “detrazione di tutte le spese” (punto 1.9). Inoltre è stata sottolineata la difficoltà di gestione di un mercato tutto interno di titoli di stato (punto 1.8).
  • Riforme: è stato richiesto di cassare il punto sulla possibilità di adozione da parte delle coppie omosessuali (2.9).
  • Istruzione: si è dibattuto sull’abolizione del valore legale ai titoli di studio (4.3)  E’ stata sottolineata la valenza formativa dello sport che dovrebbe essere maggiormente valorizzato nella scuola.
  • Assistenza: è stato richiesto di dare evidenza al problema dell’handicap e di sostenere una inversione di rotta rispetto ai tagli di cui, in vari ambiti e a vari livelli, ha sofferto tale categoria.
  • Lavoro: è stata affermata la necessità di ampliare il punto e di articolare meglio le proposte (cap. IV). E’ stata ribadita la necessità di coniugare difesa dell’ambiente e lavoro.
  • Immigrazione: si è dibattuto sul tema della “regolamentazione” dei flussi migratori che, nel caso dei profughi si presenta di difficile realizzazione. Inoltre è stato proposto di introdurre la possibilità di voto amministrativo attivo e passivo per i cittadini immigrati.
  • Riguardo il cap. VIII (Nuove forme di partecipazione politica….) è stata da più parti sottolineata l’importanza delle primarie che andrebbero rese obbligatorie per tutti i candidati di tutti i partiti. Sul punto 8.11 (finanziamento pubblico dei partiti) si sono registrati pareri discordi. In particolare è stato affermato che l’abolizione totale del finanziamento pubblico creerebbe un rischio democratico. E’ stato proposto che si passi ad un effettivo sistema di rimborsi elettorali.
  • Legge elettorale: si sono registrati pareri difformi sul modello elettorale da proporre (es. questione preferenze). Si è però ribadita la necessità di una legge che rimetta al centro del sistema l’elettore, la sua possibilità di scelta dei candidati e delle coalizioni.
Infine Ettore Perrella ha ribadito che il programma è ancora suscettibile di modifiche, anche in base al dibattito avvenuto. Tuttavia esso è stato posto in votazione nelle sue linee generali. E’ stato anche sottolineato come esso costituisca una dimostrazione di un metodo diverso di fare politica rispetto a quello dominante nel PD padovano e come esso possa costituire un cemento per il gruppo.
2) Candidature per le elezioni politiche.
La proposta di candidare Francesco Corso alle primarie per le elezioni politiche è stata presentata da Matteo Tognin e  motivata con la sua intensa attività di sindaco che si è sempre battuto per la difesa dell’ambiente e del territorio dei Colli, in un rapporto diretto e quotidiano con la cittadinanza. La sua candidatura si configurerebbe come l’espressione di un territorio (i Colli e la Bassa padovana) che negli ultimi anni non è stato rappresentato politicamente, a favore di una rappresentanza tutta cittadina. E’ stata anche sottolineata la sua radicalità nell’esprimere posizioni e  idee scomode all’interno del PD e, nel contempo, la capacità di tenere insieme il gruppo e di legare una parte della città con una parte della provincia. 
E' stata letta una lettera di sostegno a Francesco inviata dal sindaco di Solesino Walter Barin.
Di contro è stata sostenuta l’idea che il gruppo dovrebbe esprimere un nome nuovo, di un giovane, quale elemento di novità e di rottura rispetto ad assetti politici consolidati e per contrastare il fenomeno dei grillini.
     Su questi aspetti si è aperta una discussione con numerosi interventi dei giovani presenti che hanno manifestato di appoggiare la candidatura proposta da Matteo.  Alla fine Francesco Corso ha dichiarato di      accettare la candidatura a patto che essa sia espressione convinta di tutto il gruppo e a patto che esso si faccia motore della campagna elettorale.  Inoltre è stato ribadito che il gruppo non si schiera con alcuna delle candidature alle primarie nazionali, ma che ognuno a livello individuale sarà libero di farlo. Tutti restano vincolati ad un progetto che faccia fede al programma presentato non solo per le elezioni politiche, ma anche per le successive tappe (congressi, elezioni regionali, ecc.) e che si ponga l'obiettivo di rompere l'attuale assetto padovano del partito, di fatto governato da pochissime persone ed in forte crisi di adesioni. 
Il Presidente dell'Assemblea Filippo Pacchiega ha poi precisato che sarà formato un comitato elettorale, espressione delle varie presenze nell'assemblea) che affianchi Francesco Corso nella durissima campagna elettorale.
Al termine dell’assemblea sono stati posti in votazione sia il programma (votato all'unanimità) che la candidatura di Francesco Corso (votata con un solo voto contrario)

domenica 26 agosto 2012

Programma da discutere e approvare nella riunione del 30 agosto presso la Sede di Via Beato Pellegrino


Questo programma non si riferisce solo ad una candidatura alle prossime elezioni politiche, ma intende soprattutto dare al gruppo che lo approverà – composto da PD-Nuovopercorso, da altre associazioni e da numerose adesioni individuali – una direzione politica chiara e condivisa. Da esso saranno estratti in seguito dei documenti pubblici di formato più ridotto, ma sempre coerenti con le sue linee fondamentali.
Può sembrare che molte delle proposte qui contenute tocchino dei temi troppo generali. Esse in effetti non possono che prescindere, attualmente, dalla dialettica che può evidenziarsi solo nelle decisioni concrete. I programmi, in effetti, hanno la funzione di stabilire una direzione da mantenere fedelmente, senza tuttavia perdere il contatto con i dati della realtà socio-economica.
Il più importante problema, in Italia (ma non solo) è posto oggi dalle relazioni fra la politica e l’economia. Il nostro paese, se per un verso ha bisogno di profonde liberalizzazioni – se con questo termine ci riferiamo alla necessità che la vita sociale si liberi finalmente dall’occupazione da parte di numerosi gruppi d’interesse e di potere –, per un altro non deve confondere la libertà che la politica deve garantire, per esserne a sua volta garantita, con lo strapotere dei gruppi finanziari. È attorno a questo tema che ruotano, in definitiva, tutti i punti che qui vengono presentati.

Filippo Pacchiega, Nicoletta Pannocchia, Ettore Perrella, Filippo Rizzato

Con il contributo di:

Maurizio Borsatto, Francesco Corso, Gaetano De Venuto, Marisa Galbussera, Angelo Mancini,  Ettore Perrella, Maria Piscitello, Filippo Rizzato, Renato Zender, Mattia Vallerin, Paolo Vallerin


Per una nuova politica di centrosinistra

venerdì 3 agosto 2012

Programma per una nuova politica di centrosinistra



Cari amici,
qui sotto trovate il Programma per una nuova politica di centrosinistra, che abbiamo elaborato a partire dalle proposte di:

Maurizio Borsatto
Francesco Corso
Gaetano De Venuto
Marisa Galbussera
Angelo Mancini
Ettore Perrella
Maria Piscitello
Paolo Vallarin

Il programma sarà discusso e approvato in un'apposita assemblea, che si svolgerà (in data e luogo da precisare) alla fine d'agosto. Nell'Assemblea parleremo anche della candidatura di Francesco Corso alle prossime politiche.

Eventuali proposte di modifica del programma dovranno essere comunicate all'indirizzo  ideecorsare@gmail.com almeno una settimana  prima dell'Assemblea, in modo che ciascun partecipante sia informato in precedenza.
Un caro saluto a tutti

Ettore Perrella